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Cooperazione economica

 

Cooperazione economica

Il volume degli scambi commerciali tra Italia e Federazione Russa, risentendo della crisi economico-finanziaria e delle sanzioni, continua a diminuire, mantenendo quindi la tendenza negativa che lo ha caratterizzato nel 2014 e nel 2015. Secondo i dati delle Dogane Russe, infatti, si registra una riduzione (-41,4%) dell’interscambio pari a 12,7 miliardi di Euro che vede l’Italia attestarsi in sesta posizione sia come fornitore che come cliente. Ad esso contribuiscono minori importazioni dall’Italia (-6,8%, 4,9 miliardi di Euro), ma soprattutto minore export russo verso il nostro Paese (-52,5%, 7,8 miliardi di Euro).

Ragione della diminuzione dell’interscambio la struttura economica russa, fortemente dipendente dalle materie prime e debole sul versante industriale, e l’offerta italiana, soprattutto per dimensione delle imprese e per capacità di investimento. Le opportunità di un ulteriore sviluppo delle relazioni commerciali e industriali sono in ogni caso notevoli, alla luce della naturale complementarietà delle nostre economie.

Da circa due anni la Federazione Russa ha avviato un programma di sostituzione delle importazioni, volto allo sviluppo e all'ammodernamento dell'industria nazionale in numerosi settori, in particolare agroalimentare, meccanico e manifatturiero. In ragione del carattere strutturale e dell’ampia portata del Piano, le imprese italiane intenzionate a operare in Russia devono adeguare la propria strategia al nuovo quadro politico-economico. Il nostro sistema produttivo potrebbe contribuire al processo di diversificazione dell’economia russa e allo sviluppo di un’industria leggera moderna che permetta di rilanciare produzioni locali attraverso un eventuale trasferimento di tecnologia e know-how realizzabile con la conclusione di accordi di cooperazione industriale e la creazione di società miste.

Le attività dell’Ufficio Economico-Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Mosca si concentrano nei settori in cui sono più numerose le opportunità di collaborazione bilaterale e in cui l’attuale crisi economica e la predetta politica di sostituzione delle importazioni maggiormente rischiano di danneggiare i nostri interessi.

A tale proposito, l’Ufficio Economico–Commerciale ha realizzato, con i contributi di diversi soggetti privati e istituzionali italiani e russi, la guida “Investire in Russia: una guida per gli operatori italiani”, che contiene le indicazioni economiche e normative di cui gli operatori necessitano per investire su questo mercato. La Guida è disponibile su questo sito.

L’ammontare degli investimenti diretti esteri italiani nella Federazione è di circa 10 miliardi di euro e le nostre principali imprese (nonché 8 banche) sono tutte presenti nel Paese, molte con impianti produttivi. Abbiamo investimenti importanti nel settore aerospaziale e nelle telecomunicazioni (Finmeccanica), negli elettrodomestici (Indesit, Candy), nell’agroalimentare (Cremonini, Ferrero, Barilla, Colussi) e nell’industria pesante e della meccanica (Cimolai, CNH Industrial, Pirelli, Danieli e Marcegaglia).

Il turismo russo ha assunto negli ultimi anni un'importanza strategica per il nostro Paese, sia sotto il profilo economico (l'indotto dell'incoming russo pesa per oltre 1 miliardo di euro), sia sotto quello politico e sociale, alla luce dello straordinario flusso di cittadini russi che si recano in Italia (oltre 1.2 milioni, per la maggior parte "returners" abituali). Alla luce dell’importanza del fenomeno, l’Ambasciata d’Italia a Mosca ha realizzato il portale “La Tua Italia”, unico sito istituzionale sul turismo in lingua russa e italiana, il portale contiene informazioni sulle Regioni, le Città e le destinazioni turistiche italiane; sul patrimonio artistico e culturale del nostro Paese; sull'enogastronomia e sul Made in Italy. Sono stati, inoltre, sviluppati servizi ad hoc per i visitatori russi: sul sito è pubblicato il calendario completo degli eventi culturali nel nostro Paese (mostre d’arte, stagioni liriche e teatrali, festival musicali) e tramite il portale è possibile richiedere il visto, fissare online un appuntamento presso i centri visti nella Federazione e pagare le percezioni consolari.

Per maggiori informazioni sui rapporti economici tra l’Italia e la Federazione Russa, si rimanda alla pagina http://www.infomercatiesteri.it/paese.php?id_paesi=88


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