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Politica ricerca e sviluppo

 

Politica ricerca e sviluppo

Politica ricerca e sviluppo

Durante un lungo periodo di tempo l’URSS aveva accumulato un enorme patrimonio sia umano sia tecnico di alta qualità nella ricerca scientifica e tecnologica che le assicurava punti di eccellenza in molti campi, in particolare nella Matematica pura, nella Fisica soprattutto Fondamentale e nella Chimica. Una parte di questo patrimonio è stato ereditato dalla Federazione Russa, nonostante le più significative eccellenze siano da tempo emigrate negli USA e nell’Unione Europea.

Pur partendo da livelli piuttosto bassi e ancora significativamente inferiori a quelli occidentali, il finanziamento pubblico alla scienza è in crescita e il Governo russo ha promosso il coinvolgimento di investimenti privati, anche stranieri. La parola d’ordine di tutta l’economia russa è già da qualche anno ‘innovazione’, cui la ricerca dovrebbe contribuire con programmi finalizzati applicativi, mentre le risorse per la ricerca di tipo fondamentale dovrebbero essere concentrate in pochi laboratori operanti nei settori in cui la Russia mantiene posizioni di eccellenza (fisica, astrofisica, tecniche spaziali, studio dei materiali).

Significativo e’ il Programma MEGASCIENCE finalizzato alla realizzazione sul territorio della Federazione Russa di Grandi Infrastrutture Scientifiche di profilo internazionale, da svilupparsi, obbligatoriamente, sulla base di accordi internazionali con altri Paesi. I programmi MEGASCIENCE che hanno ricevuto il via libera per il finanziamento, previa stipula di accordi di cooperazione internazionale, sono i seguenti :

1. Il reattore a Neutroni PIK (programma di cooperazione con la Germania)
2. Il collisore di Ioni Pesanti NICA (al JINR) (programma di cooperazione con vari Paesi)
3. Il progetto IGNITOR (programma di collaborazione con l’Italia, oggetto di un MoU tra i due Paesi)

Dei tre progetti approvati l’unico definitivamente finanziato e in corso fattivo di realizzazione è il complesso NICA che sarà costituito da quattro acceleratori in cascata di cui il primo è in allestimento, il secondo già attivo ed operante, il terzo (il booster) in una fase iniziale di costruzione, mentre per il quarto, il collisore, si è svolta il 25 marzo 2016 la cerimonia di posa della prima pietra, presente il laureato Nobel americano, David Gross.

 

 


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