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Estensione sistema di pensionamento anticipato "Opzione Donna" (Roma, 15.3.2017)

Data:

07/06/2017


Estensione sistema di pensionamento anticipato

L'articolo 1, commi 222 e 223 della Legge 11.12.2016, n.232, ha esteso la facolta' di cui all'art.1, comma 9, della legge n. 243 del 2004 (c.d. regime sprimentale donna) alle lavoratrici che non hanno maturato entro il 31 dicembre 2015 i requisiti previsti dalla stessa disposizione per effetto degli incrementi della speranza di vita di cui all'articolo 1 del decreto legge 21 maggio 2010, n.78, convertito con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122.

Come e' noto, lart.1, comma 9, della legge 23 agosto n. 2004, n.243 e successive modifiche, ha previsto che, in via sperimentale, fino al 31 dicembre 2015, le lavoratrici possono conseguire il diritto all'accesso al trattamento pensionistico di anzianita', ove in possesso dei prescritti requisiti anagrafici e contributivi, optando per la liquidazione del tratamento medesimo secondo le regole di calcolo del sistema contributivo. 

L'articolo 1, comma 281, della legge n.208 del 2015 ha previsto la facolta' in argomento anche per le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano maturato un'anzianita' contributiva pari o superiore a 35 anni (per gestioni esclusive dell'AGO 34 anni, 11 mesi e 16 giorni) e un'eta' anagrafica pari o superiore a 57 anni e 3 mesi per le dipendenti e 58 anni e 3 mesi per le autonome a prescindere dalla data di decorrenza del trattamento pensionistico.

L'articolo 1, comma 222, della legge n.232 del 2016 ha esteso la predetta facolta' anche alle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 non abbiano maturato il prescritto requisito anagrafico solo per effetto degli incrementi della speranza di vita.

Ne consegue che possono esercitare la facolta' in argomento le lavoratrici che entro il 31 dicembre 2015 abbiano maturato un'anzianita' contributiva pari o superiore a 35 anni (per le gestioni esclusive dell'AGO 34 anni, 11 mesi e 16 giorni) e un'eta' anagrafica pari a 57 anni per le dipendenti e 58 anni per le autonome.

Il successivo comma 223 dell'art.1 della citata legge ha previsto che "Per le lavoratrici di cui al comma 222 del presente articolo, restano fermi, ai fini dell'accesso al trattamento pensionistico, il regime degli incrementi della speranza di vita di cui all'articolo 12 del decreto-legge 31 maggio 2010, n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n.122, il regime delle decorrenze, nonche' il sistema di calcolo delle prestazioni applicati al pensionamento di anzianita' di cui all'art. 1, comma 9, della legge 23 agosto 2004, n.243".

Ai fini dell'accesso al trattamento pensionistico delle predette lavoratrici, restano fermi la disciplina relativa agli incrementi della speranza di vita, nonche' il regime delle decorrenze (c.d. finestre mobili) e il sistema di calcolo contributivo per la misura del trattamento medesimo.

A titolo esemplificativo, una lavoratrice che nel mese di dicembre 2015 compie 57 anni di eta' se dipendente o 58 anni se autonoma ed in possesso di 35 anni di anzianita' contributiva puo' conseguire il trattamento pensionistico ai sensi dell'articolo 1, comma 9 , della legge 23 agosto 2004, n. 243, a decorrere rispettivamente dal 1 agosto 2017 ovvero dal 1 febbraio 2018.

Le lavoratrici in argomento, possono presentare in qualsiasi momento, anche successivo all'apertura della c.d. finestra mobile, la domanda di pensione di anzianita', fermo restando il regime delle decorrenze previsto nelle diverse Gestioni previdenziali, nonche' l'obbligo di cessazione del rapporto di lavoro dipendente per il conseguimento del predetto trattamento pensionistico.

 

 


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