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"Autunno italiano"

Data:

12/08/2016


Pittura e musica italiana sono protagoniste della scena culturale russa con tre grandi iniziative dedicate a Raffaello, La Scala e Piranesi.

Su iniziativa dell’Ambasciata d’Italia, il 12 settembre si e’ aperta al Museo Pushkin la mostra “Raffaello. La Poesia del Volto”. La mostra, realizzata grazie al sostegno della societa’ russa Rosneft, e’ uno dei più importanti eventi artistici mai realizzati dall’Italia in Russia, sia per il valore inestimabile delle opere sia per il suo significato scientifico, che le assicura un posto di assoluto rilievo nell’intera storia internazionale delle mostre monografiche su Raffaello. Le undici opere (otto dipinti e tre disegni) sono assicurate per 430 milioni di Euro, una cifra che illustra l’altissimo livello qualitativo della mostra. Cinque dipinti e tre disegni provengono dal Polo Museale di Firenze (Gallerie degli Uffizi e Galleria Palatina Palazzo Pitti), un dipinto dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna, un dipinto dalla Galleria Nazionale delle Marche e un dipinto dalla Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia. Si passa da un’opera iconica come l’Autoritratto, una sorta di biglietto da visita dell’Italia nel mondo che e’ stata esposta in anteprima il 9 settembre in Ambasciata, ai ritratti Doni (Agnolo Doni e Maddalena Strozzi) che escono per la prima volta dall’Italia dopo il 1930, all’Estasi di Santa Cecilia, celeberrima e altamente innovativa opera di soggetto religioso e musicale, alla Muta, misteriosa opera di ispirazione leonardesca custodita a Urbino, la città natale del Maestro. La mostra restera’ aperta fino all’11 dicembre.

Le relazioni tra il Teatro alla Scala e il Teatro Bolshoj sono state un asse portante fin dal 1964, anno della storica tournée del Teatro alla Scala, il primo grande teatro occidentale a venire in Unione Sovietica in piena guerra fredda. L’arrivo della Scala al Bolshoj dal 10 al 16 settembre, possibile grazie al sostegno di Gum-Bosco dei Ciliegi, e’ stato, per la qualità e il numero delle rappresentazioni, come uno dei momenti più alti di questa cinquantennale tradizione e probabilmente il più rilevante dell’ultimo ventennio. La tournée visto infatti un ricchissimo programma verdiano con 3 messe in scena dell’opera Simon Boccanegra, con la direzione del Maestro Myung-Whun Chung, 2 esecuzioni della Messa da Requiem e 1 concerto sinfonico, con la direzione del Maestro Riccardo Chailly. Grande successo di pubblico e forti apprezzamenti da parte della critica per tutte le rappresentazioni.

Infine, la mostra “Piranesi. Prima e dopo”, inaugurata il 19 settembre sempre al Museo Pushkin. Si tratta di un’esposizione di primissimo livello che presenterà oltre 400 opere dalle maggiori raccolte piranesiane e alla quale si e’ lavorato per quasi due anni, con il coinvolgimento dell’Istituto Italiano di Cultura, del Museo di Architettura Schusev, dell’Accademia di Belle Arti di San Pietroburgo, della Regione Veneto e della Fondazione Cini di Venezia. Giovanni Battista Piranesi e’ uno dei piu’ grandi incisori mai esistiti e con la sua opera, dal XVIII secolo a oggi, ha influito su generazioni di artisti in tutto il mondo. A lui si deve una nuova immagine di Roma, sia antica sia moderna, e la nascita della nuova estetica del neoclassicismo. La mostra restera’ aperta fino al 13 novembre.

Raffaello, La Scala Piranesi: l’autunno di grande cultura italiana sara’ ricordato come un periodo eccezionale per le relazioni culturali italo-russe. L’Ambasciata d’Italia a Mosca ringrazia gli sponsor delle iniziative e i partner istituzionali per aver consentito, ancora una volta, di avvicinare il pubblico russo al meglio della cultura italiana.

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