Questo sito usa cookie per fornirti un'esperienza migliore. Proseguendo la navigazione accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra OK
ambasciata_mosca

Dichiarazioni dell’Ambasciatore Ragaglini all’agenzia stampa “Interfax” (Mosca, 16 novembre)

Data:

16/11/2015


Dichiarazioni dell’Ambasciatore Ragaglini all’agenzia stampa “Interfax” (Mosca, 16 novembre)

A margine dell’evento culturale che ha visto come ospite il regista russo Michalkov, l’Ambasciatore Ragaglini ha risposto alle domande dell’agenzia russa “Interfax” sui profili di sicurezza in Italia dopo gli attentati di Parigi.

Interfax: Dopo i recenti attentati di Parigi sono state attivate misure di sicurezza in vista del Summit sui cambiamenti climatici. A dicembre si dovrebbe tenere una Conferenza sul Mediterraneo: l’Italia sta prendendo in considerazione misure di sicurezza a questo riguardo, inclusa la possibilita’ di chiusura delle frontiere?

Ambasciatore Ragaglini: L’Italia ha monitorato la situazione in Medio Oriente e anche quella che puo’ essere la sicurezza nel nostro Paese - e questo ovviamente lo fa da anni e nei mesi piu’ recenti. Dopo i fatti di Parigi il livello di sicurezza e’ stato aumentato. Il territorio nazionale e’ quindi sorvegliato nei limiti in cui una grande societa’ aperta come l’Italia puo’ esserlo. Al momento non abbiamo nessuna previsione di chiusura delle frontiere – e in ogni caso non si tratterebbe di chiusura delle frontiere, ma bensi’ di controlli alle frontiere.

Interfax: Cosa ne pensa della tesi secondo cui l’ultimo flusso di rifugiati siriani e’ stato la causa dei tragici eventi di Parigi?

Ambasciatore Ragaglini: Io credo sia molto strumentale voler mettere in relazione il fenomeno della migrazione con il terrorismo. L’Europa e’ una societa’ aperta, una societa’ che ha sempre accolto i profughi. Al di la’ di quelle che sono state le discussioni negli ultimi mesi all’interno dell’Unione Europea di fronte a un flusso davvero imponente di migranti, la maggior parte dei Paesi europei ha sempre accolto i profughi a braccia aperte. Il terrorismo e’ un’altra cosa: nasce da altri fattori, persegue altri obiettivi e va combattuto con tutte le nostre forze. E sono certo che, insieme, con i Paesi europei, la Russia e gli Stati Uniti, e con i Paesi arabi moderati, riusciremo a vincerlo.

 

ambasciatore 16.11


804