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Presentazione in anteprima presso l’Ambasciata d’Italia del quadro del Caravaggio “Fanciullo morso da un ramarro” (Mosca, 11 settembre 2015)

Data:

14/09/2015


Presentazione in anteprima presso l’Ambasciata d’Italia del quadro del Caravaggio “Fanciullo morso da un ramarro” (Mosca, 11 settembre 2015)

L’11 settembre e’ stato presentato in anteprima alla stampa presso l’Ambasciata d’Italia a Mosca il quadro “Fanciullo morso da un ramarro” (1594), capolavoro di Michelangelo Merisi da Caravaggio. Il dipinto fara’ parte della mostra “Caravaggio e i suoi successori. Dalle collezioni della Fondazione Longhi di Firenze e Museo Pushkin”, dal 14 settembre 2015 al 10 gennaio 2016 presso il Museo statale delle belle arti Pushkin.

La mostra al Museo Pushkin costituisce un’ideale prosecuzione dell’esposizione “Caravaggio (1571 – 1610). Dalle collezioni dell’Italia e del Vaticano”, realizzata nel 2011 nell’ambito dell’Anno della cultura e della lingua italiana in Russia e che e’ stato l’evento artistico di maggiore successo mai dedicato in Russia al genio lombardo, grazie alla presenza di ben undici capolavori del Maestro.

Con Caravaggio a Villa Berg si conferma anche la tradizione di “ospitare” in Ambasciata i capolavori dei grandi maestri del Rinascimento italiano “di passaggio” in Russia. Negli ultimi anni l’Ambasciata d’Italia ha presentato in anteprima al pubblico russo i dipinti di Raffaello, Bernini, Bellini, Lotto, Bronzino e Mantegna. Lo stesso Caravaggio era gia’ stato “ospite” dell’Ambasciata nel 2011, con l’opera “Il Fanciullo con canestra di frutta”.

La mostra allestita presso il Museo Pushkin presenta caratteristiche uniche: essa riunisce opere provenienti dalla Fondazione di studi di storia dell’arte Roberto Longhi di Firenze e dalla collezione permanente del Museo Pushkin e illustra la profondissima influenza del grande Maestro italiano sull’intero sviluppo della pittura europea. Un’esposizione di oltre cinquanta dipinti, che, con la sua ampia panoramica sui maestri caravaggeschi non solo italiani ma anche spagnoli, francesi e olandesi, testimonia anche il benefico ruolo dell’arte e della cultura per la costruzione di un’Europa spiritualmente unita.

All’interno di questa preziosa rassegna spicca il celebre quadro del Caravaggio. Il “Fanciullo morso da un ramarro” rappresenta un’opera giovanile, composta nel suo primo periodo romano quando l’artista, ancora lontano dal raggiungere notorieta’ e fama, fu probabilmente costretto a venderla a basso prezzo. Nell’opera si possono gia’ cogliere i segni della sua grandezza, come la tensione naturalista, l’originalita’ della natura morta, il gioco di riflessi e lo studio della fisionomia e dell’animo umano. E anche il suo significato allegorico, con i temi della vanita’ della giovinezza, del pericolo improvviso che si nasconde nella vita e del forte dolore causato da un amore non corrisposto.

Alla presentazione del quadro alla stampa, che ha registrato una grandissima partecipazione (erano presenti undici canali televisivi, tre canali radiofonici e trentuno testate giornalistiche), sono intervenuti l’Ambasciatore d’Italia Cesare Maria Ragaglini, il Direttore del Museo Pushkin Marina Loshak, il Direttore Scientifico della Fondazione Longhi Maria Cristina Bandera e le curatrici della mostra (Mina Gregori, Presidente della Fondazione Longhi e Viktoria Markova del Museo Pushkin).

“Sono molto lieto che i capolavori dell’arte italiana continuino ad arrivare in Russia e in Ambasciata. Dopo il successo della mostra dedicata a Piero della Francesca e all’immagine mariana nel ‘400, svoltasi lo scorso inverno al Museo Pushkin, salutiamo adesso un’altra importante iniziativa che mette in rilievo la straordinaria influenza del Caravaggio sullo sviluppo dell’arte europea e mondiale”, ha dichiarato l’Ambasciatore Ragaglini. “Le relazioni culturali sono un tradizionale pilastro del rapporto bilaterale tra l’Italia e la Russia, che hanno sempre favorito il mantenimento di un dialogo intenso e caloroso tra i due Paesi e tra i due popoli. Negli ultimi anni, a partire dall’Anno Incrociato della Cultura nel 2011 fino alle manifestazioni che sono seguite, Exhibitaly nel 2012 e l’Anno del Turismo nel 2014, l’offerta culturale italiana in Russia e’ molto cresciuta e una delle sue migliori testimonianze e’ lo stretto rapporto di collaborazione instaurato con i piu’ importanti Musei russi. La mostra “Caravaggio e i suoi successori”, presentando insieme dipinti del Fondo Longhi e della collezione del Museo Pushkin, e’ inoltre un brillante esempio di collaborazione tra un’istituzione russa con una fondazione privata italiana e dimostra l’alto livello di reciproca compenetrazione tra i sistemi museali e tra gli esperti e i curatori dei due Paesi”, ha proseguito l’Ambasciatore.

La presentazione e’ stata preceduta, nella serata del 10 settembre, da una preview speciale del dipinto per rappresentanti delle istituzioni e del mondo dei media e della cultura russi, tra il cui Vice Primo Ministro Arkady Dvorkovich.

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