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Ambasciatore

 

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Ambasciatore d’Italia a Mosca Cesare Maria Ragaglini

Nato a Massa il 6 febbraio 1953, si laurea nel 1975 in Relazioni Internazionali all’Université Libre de Bruxelles e, nel 1976, in Scienze Politiche alla “Cesare Alfieri” dell’Università di Firenze.

A seguito di concorso entra in Carriera Diplomatica nel 1978.

Dal 1979 al 1981 è assegnato alla Direzione Generale del Personale, dove si occupa prima di questioni giuridiche e legislative di tutto il personale del Ministero e, successivamente, dell’assunzione e della gestione – giuridica ed economica – del personale a contratto della rete diplomatica e consolare.

In prima assegnazione, nel 1981, è nominato Console d’Italia a Teheran dove è in corso il conflitto con l’Iraq e segue e assiste una importante comunità di tecnici italiani che lavorano in Iran in numerose opere di infrastrutture e dove rimane fino al 1984. A fine 1984 viene quindi trasferito, quale Primo Segretario, presso l’Ambasciata ad Ottawa occupandosi prevalentemente di politica interna.

Rientrato a Roma nel 1987 è assegnato al Gabinetto del Ministro degli Esteri, Ufficio Rapporti con il Parlamento, seguendo in particolare l’approvazione dei testi legislativi concernenti il Ministero.

Dal 1989 è incaricato di istituire e di dirigere l’Unità di Informazione e Ricerca del Ministro, che guida fino al 1992, seguendo la crisi e la guerra del Golfo nel 1991 e la crisi in Yugoslavia.

Nel 1992 è Vice Capo Missione a Nuova Delhi ove presta servizio fino al 1995.

Rientrato a Roma, dal 16 ottobre 1995 assume le funzioni vicarie del Capo del Servizio Stampa e Informazione.

Nel 1996 riceve l’incarico di riaprire la Missione Diplomatica italiana a Baghdad, dove rimane come Capo Missione fino al 1999, in un periodo di particolare turbolenza e di crisi fra l’Iraq e la Comunità Internazionale e quando ebbero luogo anche i bombardamenti missilistici del dicembre 1998. Fra i principali risultati si annoverano il contributo italiano alla soluzione di varie crisi con le Nazioni Unite e una particolare preminenza del sistema economico italiano nel Paese a seguito della risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite “Oil for Food”.

Dal 1999 al 2002 ricopre l’incarico di Consigliere Diplomatico aggiunto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Inoltre, dal 2001, è nominato anche Rappresentante Speciale del Presidente del Consiglio dei Ministri per le iniziative di ricostruzione dell'area balcanica.

Dal 2002 al 2004 è Capo di Gabinetto del Ministro degli Affari Esteri e nel 2004 è nominato anche Rappresentante Speciale del Primo Ministro per i Summit G8 (Sherpa) ed è incaricato della preparazione per l’Italia dei Vertici di Gleneagles (2005) e di San Pietroburgo (2006).

Nel 2006 assume l’incarico di Direttore Generale del Ministero degli Esteri per i Paesi del Mediterraneo e del Medio Oriente.

Nel 2008 è nominato Ambasciatore.

A luglio 2009 il Consiglio dei Ministri lo destina a Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a New York, fino al settembre 2013.

Il Presidente della Repubblica lo ha insignito, nell’agosto del 2013, della onorificenza di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana.

Dal settembre 2013 è Ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa.


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